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Dopo il Bitcoin anche Ethereum sta crollando, ma non solo per la Cina

Dopo il Bitcoin anche è tornato a perdere terreno ed è scivolato ben al di sotto di quota $300.

Dopo il Bitcoin anche Ethereum sta crollando, ma non solo per la Cina

A pesare sul prezzo è stata sicuramente la Cina. Negli ultimi giorni sono iniziate a circolare indiscrezioni in merito ad un possibile ban delle transazioni. I rumors hanno affossato l’intero mercato delle criptovalute e le quotazioni delle stesse hanno viaggiato all’insegna della debolezza.

Le notizie si sono andate a ripercuotere non soltanto sul prezzo del Bitcoin, ma anche su quello di Ethereum che è crollato dai 395 dollari di inizio mese a quota 222 dollari registrati nella sessione di ieri.

In molti, però, hanno tenuto a sottolineare come non sia stata soltanto la Cina a determinare la flessione della criptovaluta. Quali i motivi che combinati hanno determinato la discesa del prezzo di Ethereum?

I motivi del crollo

Il cambio Ethereum dollaro è crollato ai minimi di sei settimane durante la sessione di giovedì. Come accennato in precedenza a pesare è stata la sempre più vicina conferma cinese del blocco delle transazioni in valute virtuali.

In realtà il prezzo di Ethereum ha intrapreso un vero e proprio trend ribassista già nel momento in cui sempre la stessa Cina ha comunicato la sua intenzione di imporre un ban sulle ICO, le Initial Coin Offering, sfruttate in particolar modo da chi decide di far trading in Ether.

(L’andamento di Ethereum nell’ultima settimana)

Per gli analisti, però, la fase di debolezza attuale dovrebbe essere considerata soltanto come una pura correzione tecnica successiva ad un rally senza precedenti. Si pensi che in un solo anno il valore delle criptovalute che utilizzano la blockchain è schizzato del 1.450%.

In altre parole, nonostante le notizie provenienti dalla Cina abbiano avuto un peso rilevante, i veri motivi della flessione di Ethereum sono più tecnici di quanto si crede. La correzione attuale ha frenato un rally stupefacente che ha più volte portato a considerare le criptovalute una bolla speculativa in procinto di esplodere. La flessione attuale potrebbe contribuire a dare maggiore credibilità a Ethereum, Bitcoin e all’intero mercato.

C’è da notare che dall’inizio dell’anno ad oggi la criptovaluta rivale del Bitcoin ha messo a segno un rialzo di circa 400 punti percentuali per cui viene da chiedersi quanto la flessione attuale possa essere confermata e quanto invece il prezzo di Ethereum tornerà a risalire verso nuovi massimi storici.